Differenze tra pranayama ed esercizi di respirazione

Spesso le parole ‘esercizi di respirazione’ e ‘pranayama’ sono usate per descrivere la stessa cosa, tuttavia si tratta di due pratiche distinte che promuovono la salute e il benessere. Entrambe sono composte da una varietà di diverse tecniche e stili di respirazione.

Gli esercizi di respirazione sono una serie di diverse tecniche che hanno avuto origine negli anni ’70 e sebbene abbiano continuato ad evolversi, la maggior parte delle tecniche moderne hanno le loro radici nel pranayama e in altre tradizioni antiche come lo sciamanesimo, il taoismo, l’induismo e il buddismo. Lo scopo di queste tecniche di respirazione è quello di migliorare la salute mentale e fisica.

Alcune tecniche di respirazione sono:

-Vantaggio dell’ossigeno,
– Respirazione di Wim-Hof,
-Respiro Rebirthing,
-Buteyko,
-respirazione olotropica,
-Respirazione 4/7/8 .

Il Pranayama è il quarto degli otto ‘arti’ del Raja Yoga ed è un termine sanscrito, composto dalle parole ‘Prana’ e ‘Ayama’. Prana significa ‘energia vitale’ o ‘forza vitale’ che spesso viene tradotta come ‘respiro’ ma in realtà’ si riferisce a qualcosa di più’ profondo legato a strati energetici più sottili. La parola ‘Ayama’ significa ‘controllo’ ed ‘estensione’. Pertanto, il Pranayama non può essere utilizzato solo per descrivere gli esercizi di respirazione, perché utilizza la respirazione per influenzare il flusso del prana nei ‘nadi’ o ‘canali energetici’ del corpo energetico. Inoltre, c’è un’altra fondamentale caratteristica del Pranayama da descrivere e per farlo uso le parole di Swami Satyananda Saraswati: “le tecniche del pranayama forniscono il metodo con cui la forza vitale può essere attivata e regolata per andare oltre i propri confini normali o limitazioni e raggiungere uno stato superiore di energia vibratoria e consapevolezza”.

Alcuni tipi di Pranayama sono:

-ChidShakti Prakrya Pranayama (tecnica di respirazione per il risveglio dell’energia e della coscienza)
-Ujjayi Pranayama (respiro oceanico/respiro vittorioso)
– Brahamari Pranayama (respiro dell’ape)
-Bhastrika (l’aria entra ed esce forzatamente)
-Anulom Vilom/Nadi shodhana Pranayama (respirazione a narici alternate)
-Kapalabhati Pranayama (espira aria dai polmoni con forza ma inspira involontariamente).

Precauzioni:
Pranayama e tecniche di respirazione dovrebbero essere praticati con consapevolezza e con la guida rispettivamente di un insegnante di yoga qualificato e di un istruttore di respirazione. Questo e’ dovuto all’ iperventilazione: a tutte quelle tecniche di respirazione veloce che possono essere un rischio per le persone che soffrono di asma, ipertensione, malattie cardiache ed altri problemi cardiaci preesistenti. Inoltre, anche le persone in gravidanza, durante il ciclo o con problemi digestivi non dovrebbero eseguire tecniche di respirazione rapida.

Conclusione:
Tecniche di respirazione e il pranayama sono spesso usati in modo intercambiabile ma in realtà’ sono distinte; infatti possiamo dire che il ‘pranayama’ è anche ‘tecniche di respirazione’ ma non il contrario. Nella maggior parte delle tecniche di respirazione e pranayama il respiro viene utilizzato per sbloccare, purificare e armonizzare il corpo, la mente e il sistema emotivo. Tuttavia, lo scopo del pranayama è quello di trascendere il corpo, la mente e il sistema emotivo per realizzare uno stato di coscienza superiore chiamato Samadhi.


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